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La differenza tra pannelli sandwich e pannelli coibentati

L’efficienza energetica e il comfort abitativo degli edifici sono strettamente legati al livello di scambio termico con l’esterno e di rumore.

Trovare le soluzioni tecniche per limitare l’ingresso del caldo e del freddo e per bloccare i suoni indesiderati è fondamentale, ma non sempre semplice. Di anno in anno, infatti, aumentano le alternative e nuovi materiali si affacciano nel mondo dell’edilizia.

Oggi il dilemma principale è quello tra i sistemi prefabbricati a tre strati e quelli composti da un unico materiale e ognuno presenta vantaggi e svantaggi.

In questo articolo vedremo quali sono le caratteristiche dei pannelli isolanti con struttura a sandwich e monostrato e quando preferire gli uni o gli altri.

  • Cosa sono i pannelli sandwich?
  • Cosa sono i pannelli coibentati?
    • Le differenze tra i due pannelli
      • Quando scegliere i pannelli sandwich
  • L’importanza di scegliere il materiale giusto per i pannelli

Cosa sono i pannelli sandwich?

I pannelli sandwich sono elementi prefabbricati che devono il loro nome alla loro struttura a strati, che ricorda quella di un panino.

Il loro esterno può essere realizzato in lamiera metallica, generalmente di acciaio zincato o alluminio, se sono destinati all’installazione all’aperto, oppure in cartongesso o legno, se sono pensati per la posa in interni. Gli strati di rivestimento servono a rendere i pannelli rigidi e resistenti agli agenti atmosferici e agli urti.

All’interno dei pannelli c’è un nucleo in materiali isolanti quali il poliuretano o il polistirene espansi, oppure la lana di roccia.

Gli elementi con interno in poliuretano e polistirene sono più leggeri e facili da installare e hanno un ottimo effetto coibentante. Quelli in lana di roccia, invece, resistono meglio al fuoco e assicurano anche l’isolamento acustico.

I pannelli sandwich sono molto versatili e possono essere impiegati per la realizzazione ex novo di coperture industriali, celle frigorifere, solai e pareti prefabbricate. Inoltre, possono essere utilizzati per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Grazie alla loro natura modulare con sistema a incastro, la posa in opera degli elementi è molto semplice e consente di ridurre i tempi di cantiere.

La differenza tra pannelli sandwich e pannelli coibentati

Cosa sono i pannelli coibentati?

Con il termine “pannelli coibentati” ci si riferisce all’intera categoria delle lastre con funzioni termoisolanti. Oltre a quelli sandwich, sono pannelli coibentati anche quelli in resina fenolica, quelli in aerogel e quelli in fibra di legno.

I pannelli in resina fenolica sono usati prevalentemente per la realizzazione di cappotti termici esterni o interni e per l’isolamento di tetti e solai. Gli elementi sono sottili e leggeri, hanno una struttura a celle chiuse che blocca efficacemente il passaggio del caldo, del freddo e del suono e sono ignifughi.

Le lastre in aerogel sono largamente impiegate per l’isolamento termoacustico interno e per la coibentazione esterna di edifici storici. Il loro spessore estremamente ridotto, infatti, permette di preservare lo spazio abitativo e non altera l’aspetto dei prospetti. L’essere ultra sottili, inoltre, le rende ideali per la realizzazione di facciate ventilate.

I pannelli coibentati in fibra di legno sono i più eco-friendly, essendo realizzati in materiale biodegradabile e rinnovabile, e sono la soluzione più usata in bioedilizia. Le lastre sono più spesse di quelle in resina fenolica o aerogel e più sensibili all’umidità, ma sono anche più traspiranti.

Le differenze tra i due pannelli

La principale differenza tra i pannelli sandwich e le altre lastre coibentate è la loro struttura. I primi, infatti, sono costituiti da 3 strati e tendono a essere più spessi e pesanti, mentre le seconde sono generalmente composte da un unico materiale e risultano più sottili e leggere.

La principale differenza tra i pannelli sandwich e le altre lastre coibentate è la loro struttura. I primi, infatti, sono costituiti da 3 strati e tendono a essere più spessi e pesanti, mentre le seconde sono generalmente composte da un unico materiale e risultano più sottili e leggere.

La struttura a sandwich dona ai pannelli una grande resistenza meccanica e li rende autoportanti, permettendo di usarli anche come elementi strutturali. I pannelli coibentati monostrato, invece, necessitano di un supporto e vengono utilizzati prevalentemente per coprire strutture esistenti.

Inoltre, le soluzioni a sandwich sono prefinite e si installano con estrema rapidità. Le lastre coibentate, invece, hanno bisogno di essere rifinite con altri materiali (rasanti, reti di rinforzo, intonaci…) per ragioni sia estetiche che di protezione.

Quando scegliere i pannelli sandwich

La scelta tra pannelli sandwich e lastre isolanti monostrato dipende dalle esigenze. Essendo diversi in termini di spessore, peso, resistenza meccanica, performance e tecniche di posa, infatti, non è possibile determinare in assoluto quali siano i migliori pannelli coibentati.

Le soluzioni a sandwich permettono di realizzare strutture e sono ideali per costruire pareti, tetti, coperture e solai.

Quelle con esterno in metallo liscio o grecato sono adatte soprattutto per realizzare capannoni industriali, fabbricati logistici e manufatti accessori. I pannelli con rivestimento in legno o cartongesso, invece, hanno un’estetica che permette di usarli nell’edilizia residenziale e sono un’ottima scelta anche per realizzare facciate ventilate.

I sistemi prefabbricati a tre strati con anima in lana di roccia, inoltre, sono la soluzione migliore per l’applicazione in contesti in cui è essenziale la protezione passiva antincendio. La lana di roccia, infatti, è incombustibile.

La differenza tra pannelli sandwich e pannelli coibentati

 

L’importanza di scegliere il materiale giusto per i pannelli

Scegliere il materiale giusto per i pannelli isolanti è essenziale per ottenere i migliori risultati in termini di comfort termoacustico ed efficienza energetica, nonché per garantire durata nel tempo e resa estetica ottimale.

A seconda del tipo, infatti, i pannelli coibentati possono essere più o meno efficaci nel limitare lo scambio termico tra interno ed esterno e avere o meno capacità fonoassorbenti.

Tra i vari materiali, inoltre, ci sono differenze di traspirabilità, resistenza all’umidità e ai carichi, deformabilità e modalità di posa. Senza dimenticare che a volte ci sono anche variazioni significative nei tempi di cantiere e nei costi, di cui non si può non tenere conto.

Per trovare le migliori soluzioni puoi recarti presso il nostro punto vendita, siamo partner del Gruppo Made.

Oltre a un’ampia gamma di opzioni, troverai personale esperto che potrà consigliarti nella scelta del materiale più adatto al tuo progetto e fornirti preziose indicazioni sulle modalità di posa.

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