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Come fare l’illuminazione di un cantiere

Quando si organizza un cantiere gli aspetti da considerare sono tanti, dalla logistica dei materiali al coordinamento della manodopera. Troppe imprese edili, però, sottovalutano ancora oggi l’importanza di progettare adeguatamente la distribuzione della luce.

La presenza di zone d’ombra alternate ad aree fortemente illuminate crea invece un ambiente che affatica la vista e rallenta i riflessi delle maestranze impegnate in mansioni delicate.

Il problema diventa ancora più rilevante quando le attività si svolgono in condizioni di scarsa luminosità naturale, come nelle ore serali o durante il lavoro notturno.

Per non esporre la propria azienda a rischi legali e a costi imprevisti, la soluzione è impostare in modo strutturato l’illuminazione del cantiere.

  • Come si fa l’illuminazione da cantiere?
  • Come illuminare un cantiere di notte?
    • Quali sono le normative per l’illuminazione di un cantiere
  • Dove trovare prodotti di illuminazione per cantiere
Come illuminare un cantiere di notte?

Come si fa l’illuminazione da cantiere?

L’illuminazione di un cantiere è un vero è proprio progetto tecnico con delle variabili operative, ambientali e normative. Questo significa che per pianificare l’allestimento luminoso è necessaria un’analisi preliminare della planimetria del sito e delle diverse attività che si svolgeranno, anche in modo simultaneo.

Una distribuzione inefficace della luce può infatti generare errori, rallentamenti e situazioni di rischio difficilmente gestibili in corso d’opera.

Per questo motivo è consigliabile partire da una suddivisione del cantiere in aree funzionali, definendo per ciascuna il livello di illuminazione più adeguato alle attività previste.

In linea generale, possiamo identificare 5 zone distinte per esigenze di intensità luminosa:

  1. Aree di lavoro ad alta precisione: richiedono un’illuminazione elevata e uniforme per garantire la massima accuratezza operativa e l’assenza di ombre;
  2. Zone operative generiche: necessitano di illuminazione medio-alta per assicurare una visuale ampia delle attività del cantiere;
  3. Percorsi di transito: hanno bisogno di illuminazione media ma costante per garantire la sicurezza negli spostamenti ed evitare le zone d’ombra;
  4. Aree di stoccaggio: possono avere un’illuminazione medio-bassa, sufficiente per riconoscere chiaramente materiali e ingombri;
  5. Perimetro del cantiere: richiede un’illuminazione media e ben distribuita per il controllo e la sicurezza degli accessi.

Questa classificazione consente di costruire una mappa luminosa dell’intera area di lavoro, rendendo molto più semplice scegliere i dispositivi più adatti e posizionarli in modo strategico.

Per una luce diffusa, si ricorre a torri faro LED o proiettori LED flood posti in alto e rivolti verso il basso. Per una luce di precisione, invece, si utilizzano fari spot su stativi regolabili e proiettori ad alta intensità orientati direttamente sul sito.

Come illuminare un cantiere di notte?

Se è vero che l’illuminazione di un cantiere è sempre consigliabile, questa diventa necessaria quando il lavoro prosegue oltre il tramonto o si svolge totalmente di notte.

In queste condizioni, la mancanza di luce naturale deve essere compensata efficacemente, evitando soluzioni che possono rappresentare un rischio per la qualità delle opere e per l’incolumità degli operai. Per evitare errori e incidenti serve una luce potente e ben distribuita, capace di eliminare completamente le zone d’ombra.

L’obiettivo è creare una luminosità simile a quella diurna, poiché al buio l’occhio umano si affatica più rapidamente e diventa meno preciso. Allo stesso tempo però è necessario evitare l’inquinamento luminoso verso le abitazioni confinanti e il fenomeno dell’abbagliamento sugli operatori.

Nell’illuminazione di un cantiere notturno, quindi, l’altezza, la disposizione e l’orientamento delle fonti luminose devono essere scelte in modo ancora più chirurgico.

Infine, non bisogna dimenticare che lavorare di notte significa mantenere attivi gli impianti per molte ore. È fondamentale dunque la presenza in cantiere di gruppi elettrogeni di emergenza, nonché la scelta di soluzioni efficienti e a basso consumo per garantire la continuità operativa.

Quali sono le normative per l’illuminazione di un cantiere

La legislazione italiana prevede obblighi precisi che riguardano l’illuminazione dei luoghi di lavoro, inclusi i cantieri temporanei e mobili. In particolare, il D.Lgs. 81/2008 stabilisce che ogni postazione deve godere di una luce naturale sufficiente o, qualora questa manchi, di un impianto artificiale adeguato alle mansioni svolte.

Oltre alla normativa generale sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, il riferimento tecnico principale in Italia per l’illuminazione esterna dei cantieri è la norma UNI EN 12464-2. Essa si concentra sui requisiti illuminotecnici che garantiscono comfort visivo, condizioni di lavoro ottimali e sicurezza.

In particolare, i parametri principali da tenere presenti sono:

  • L’illuminamento medio mantenuto (Em): indica il livello di luce che deve essere mantenuto durante tutto il ciclo di lavoro, tenendo conto del deprezzamento per le polveri.
  • L’uniformità della luce (U0): impone che il rapporto tra la luce minima e quella media non sia troppo sbilanciato per evitare ombre e affaticamento visivo.
  • L’abbagliamento (GRL): definisce i valori soglia da non superare, a seconda dell’area, per non disturbare la vista degli operatori.
  • La resa cromatica (Ra): richiede un indice di resa cromatica (CRI) sufficientemente alto per permettere l’identificazione immediata dei colori convenzionali di sicurezza.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di inserire il piano di illuminazione all’interno del Piano di Sicurezza e Coordinamento, specificando la tipologia di lampade utilizzate e la loro disposizione spaziale. Deve inoltre provvedere alla manutenzione dei dispositivi e verificare costantemente la conformità dell’impianto.

Come fare l'illuminazione di un cantiere

Dove trovare prodotti di illuminazione per cantiere

Arrivati a questo punto, è chiaro che l’illuminazione di un cantiere richiede una progettazione accurata e l’uso di strumentazione adeguata a un contesto di lavoro complesso. Ed è qui che spesso emergono le principali difficoltà.

Non tutti i fornitori di materiali edili possiedono le competenze necessarie per consigliare soluzioni illuminotecniche che tengano conto delle dimensioni, della durata e delle condizioni ambientali del cantiere.

La forza di un rivenditore consolidato come Gruppo Made risiede invece nella capacità di offrire soluzioni integrate, che spaziano dalla fornitura di torri faro fino ai generatori di corrente autonomi.

I consulenti esperti possono aiutarti a calcolare il numero esatto di punti luce necessari per coprire l’intera superficie di lavoro, indicando i prodotti più adatti nel rispetto delle normative. Potrai inoltre fare affidamento sulla nostra logistica per ricevere la merce direttamente sul sito di costruzione.

Per trovare le migliori soluzioni puoi recarti presso il nostro punto vendita, siamo partner del Gruppo Made.

Oltre a un’ampia gamma di opzioni, troverai personale esperto che potrà consigliarti nella scelta del materiale più adatto al tuo progetto e fornirti preziose indicazioni sulle modalità di posa.

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